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Tuesday, June 27, 2017 ..:: Attiità Fisica » Età e esercizio fisico » Invecchiamento attivo ::.. Register  Login
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I grandi vecchi del passato.

Casi singoli non hanno valore statistico al fine di mettere in relazione di causa effetto dei comportamenti rispetto ai risultati in termini di longevità nonché di salute fisica e mentale dell'attività fisica; vale comunque la pena di segnalare alcuni casi che rappresentano una testimonianza significativa; e le testimonianze sono importanti in particolare nella fase di “motivazione” all’esercizio fisico.

Antonio Stradivari, il costruttore dei migliori violini che siano mai stati realizzati, è morto nel 1737 all’età di 93 anni; dai resoconti dell’epoca risulta che Stradivari andasse personalmente a scegliere le piante da cui trarre il legno per i violini  nella Val di Fiemme, e questo fin nella tarda età visto che, secondo gli esperti, i migliori violini sono stati realizzati da Stradivari negli anni fra il 1725 e il 1730, e quindi all’età di oltre 80 anni; e fino alla fine dei suoi giorni ha continuato a costruire i suoi violini e ad affinare la tecnica di realizzazione, che da quasi trecento anni tutti i migliori esperti del settore cercano di capire e realizzare, ma senza che, almeno fino ad ora, nessuno è riuscito ad imitare. Si stima che Stradivari abbia realizzato circa 1100 strumenti musicali: principalmente violini, ma anche arpe, chitarre vile e violoncelli. Circa 650 di questi strumenti sono ancora in circolazione, e tutti i migliori violinisti hanno almeno uno Stradivari.

 

Michelangelo Buonarroti è morto nel 1564, all’età di 89 anni. E’ noto che per il grande progetto della tomba di Giulio II andasse personalmente alle cave di marmo di Carrara per scegliere i blocchi da utilizzare per le varie statue che dovevano rivestire la tomba; in quel periodo (era il 1505) aveva solo 30 anni. Però, pensiamo alla ginnastica quotidiana che ha dovuto fare per quattro anni ( dal 1508 al 1512), per salire e scendere dalle impalcature necessarie per dipingere la volta della Cappella Sistina, e poi ancora, dal 1534 al 1541, all’età di 65 anni per dipingere il Giudizio Universale, un affresco alto quasi 14 metri; ed infine, ancora fra il 1545 e il 1450, e quindi già ultra-settantenne, per dipingere i due grandi affreschi della Cappella Paolina, alti oltre 6 metri.

Giuseppe Verdi è morto nel 1901 all’età di 88 anni. Nel 1852, all’età di 40 anni, Verdi si trasferisce nella tenuta di San’Agata a Busseto, dove dedica alla campagna e alle attività agricole tutto il suo tempo libero da impegni musicali. Numerose lettere autografe di Verdi dimostrano come fosse diventato esperto in numerosi campi dell’agricoltura: allevamento di cavalli, irrigazione dei campi, enologia; a dimostrazione di un attivismo fisico, oltre che mentale, mantenuto fino agli ultimi anni della sua vita. E le due ultime opere del maestro di Busseto, e cioè l’Otello e il Falstaff, composte fra il 1886 e il 1893, e cioè quando Verdi aveva quasi 80 anni, sono considerate le migliori opere da punto di vista musicale.

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Dott. Graziano Ferrini
Fisioterapista
Trattamento di
Riabilitazione post operatoria e post traumatica
Assistenza domiciliare

 

Tel. 02-9818568 - 348-0500679

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