Search
Tuesday, September 26, 2017 ..:: In Forma » Esercizi per la schiena ::.. Register  Login
 Links Minimize


 Print   

 Sponsors Minimize

Copertina_Libro.jpg

 Print   

 Gli esercizi per la schiena Minimize

 Considerazioni generali sugli esercizi
Il corretto trattamento del Mal di Schiena deve rispondere a tre criteri fondamentali:
o       allungamento e stretching della catena muscolare posteriore, costituita dai muscoli paravertebrali, e dei muscoli posteriori della coscia e della gamba (ischiocrurali e tricipite surale);
o       rinforzo dei muscoli addominali (retto e trasverso dell’addome e obliqui addominali)
o       educazione ergonomica e posturale nelle attività della vita quotidiana
Il trattamento della lombalgia si basa su una serie di esercizi, parte dei quali vengono effettuati con la collaborazione del fisioterapista; l’efficacia del trattamento richiede peraltro che alcuni esercizi vengano effettuati a casa,  dopo essere stati insegnati dal fisioterapista affinchè siano svolti in modo corretto in relazione alla condizione generale del soggetto interessato

Esercizi Posturali a terra (guardare i bambini

A tutti sarà capitato di notare la grande flessibilità dei bambini, che, almeno fino ai tre o quattro anni di età, sono in grado di portare in modo del tutto naturale i piedi al livello della testa. Si può essere portati a pensare che ciò sia dovuto al fatto che i bambini hanno le ossa più flessibili. Non è vero! Le ossa dei bambini sono completamente formate e rigide come quelle degli adulti. La maggiore flessibilità è nelle articolazioni e nei muscoli antagonisti, che non pongono resistenza ai movimenti. Questa flessibilità si perde via via nel tempo, per effetto delle abitudini di vita, che non richiedono di utilizzare interamente i gradi di flessibilità che la natura ci ha fornito. Quindi, progressivamente, la flessibilità delle articolazioni e dei muscoli diminuisce.

Guardate le posizioni che assumono i bambini, soprattutto nell’età prescolare. Quando giocano. sono sempre per terra in varie posizioni che eseguono in modo naturale: accosciati (come una Rana), in ginocchio, a quattro zampe o seduti.

 2.1.Accosciata

 

E’ il più semplice e banale degli esercizi, che ognuno è in grado di fare e spesso fa quotidianamente nella vita di tutti i giorni. E’ un esercizio di posizione che consiste semplicemente nel piegarsi sulle ginocchia il più possibile, sollevando da terra i talloni ed appoggiando per terra le mani, e nel mantenere la posizione per alcune decine di secondi. E’ un esercizio semplice, ma molto utile, soprattutto al mattino appena alzati, o dopo essere stati seduti per molte ore senza alzarsi.

L’esercizio permette infatti di restituire mobilità alle articolazioni delle ginocchia e delle caviglie, dopo che sono rimaste immobili per molte ore. Nonostante la semplicità dell’esercizio, è probabile che, la mattina appena alzati o dopo una prolungata immobilità degli arti inferiori, il posizionarsi in accosciata possa presentare qualche difficoltà, a causa delle ginocchia indolenzite. E’ quindi sempre bene seguire alcuni semplici accorgimenti: abbassare il baricentro del corpo piegando il busto in avanti prima di iniziare il piegamento delle ginocchia; scendere lentamente, appoggiando le mani per terra, su una sedia o su un mobile per ridurre lo sforzo delle ginocchia in fase di piegamento.

 
In ginocchio per terra con i glutei appoggiati ai talloni. E’ un’altra posizione in cui si mettono spesso i bambini quando giocano.

Le ginocchia appoggiate su un tappeto, a piedi nudi e distesi, e con i glutei appoggiati sui talloni. E’ una posizione di assoluto riposo, che però produce senza sforzo alcuno un efficace stiramento dei muscoli della coscia, ed aiuta a restituire flessibilità e mobilità alle articolazioni del ginocchio e della caviglia e del piede. E’ una delle posizioni di riposo naturali per i giapponesi, nella cui tradizione non ci sono sedie e poltrone. Tradizionalmente, la vita in casa del giapponese si svolge sul “tatami”, una pavimentazione composta da pannelli rettangolari affiancati, fatti con paglia di riso intrecciata e pressata.

 

 

Questa posizione, molto naturale e facile da mantenere anche per molti minuti ha tutta una serie di effetti tonificanti e di stiramento per la parte superiore del corpo, in particolare braccia, spalle e collo
Innanzi tutto permette di far lavorare le braccia “in compressione” dovendo sostenere il peso del tronco e della testa; nelle attività quotidiane infatti le braccia e le spalle lavorano principalmente in trazione (quando portiamo la borsa o il sacchetto della spesa). Mentre nelle attività quotidiane abbiamo anche bisogno di utilizzare le braccia per sostenere il peso del corpo in “compressione”, ad esempio quando ci aiutiamo con le braccia per alzarci dal letto, a anche da una sedia con i braccioli o da una poltrona Ma anche per alzarci da terra se facciamo degli esercizi di rieducazione posturale, molti dei quali vengono fatti a terra. Questo lavoro mette in tensione positiva di compressione tutti e quattro i muscoli della “cuffia dei rotatori”, cioè i muscoli che devono assicurare la stabilità della testa dell’omero all’interno della cavità glenoidea, e che hanno, tra l’altro, il compito di impedire la sublussazione della spalla. Per mantenere diritte le braccia, che per effetto del peso del corpo tenderebbero a flettersi, mettiamo in tensione in tricipite brachiale che, normalmente, è il muscolo dell’arto superiore meno sollecitato.
La posizione di appoggio delle mani permette di “stirare” i muscoli ed i legamenti del polso in estensione, favorendo quindi la flessibilità dell’articolazione radio-carpica, spesso soggetta ad infortuni ed altro.
Infine il mantenimento della testa in posizione orizzontale favorisce l’ulteriore potenziamento della muscolatura posteriore del collo per lo spostamento in avanti del baricentro della testa rispetto alle strutture osteo-legamentose e muscolari di sostegno.
 

Altra posizione naturale, per il bambino e non solo. Piano piano, con seggioloni, banchi di scuola sedie più o meno comode, poltrone e divani, abbiamo perso la capacità di stare seduti per terra.

Quando siamo costretti a farlo, lo facciamo con grande difficoltà trovando la posizione estremamente scomoda. Ed è vero, perché abbiamo perso la flessibilità articolare che, da bambini, ci permetteva di stare comodamente seduti per terra, sul pavimento, sul tappeto di casa e, per i più fortunati, sull’erba dei prati. Seduti sul tappeto, con gambe piegate o tese, è una posizione che contribuisce fortemente a migliorare la flessibilità anche-bacino. E se proprio non ci riuscite, almeno all’inizio, sedetevi su un cuscino, e magari, vicino ad una parete che vi permetta di appoggiare la schiena e quindi aiuti a mantenere per alcuni minuti la posizione.

Gli esercizi principali per la schiena

Esercizi in posizione supina
Esercizi in posizione prona
Esercizi su un fianco
Esercizi a quattro zampe
Esercizi di stretching

 


 Print   

 Dott. Graziano Ferrini Minimize

Dott. Graziano Ferrini
Fisioterapista
Trattamento di
Riabilitazione post operatoria e post traumatica
Assistenza domiciliare

 

Tel. 02-9818568 - 348-0500679

 Print   

Copyright (c) 2000-2006   Terms Of Use  Privacy Statement
DotNetNuke® is copyright 2002-2017 by DotNetNuke Corporation