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 Esercizi per la spalla Minimize

 

Le articolazioni e il ruolo del “lubrificante”

Sappiamo tutti cosa succede in una macchina, quando manca l’olio nel motore, o il lubrificante nelle altre parti in movimento. L’attrito fra le parti determina il logoramento delle superfici di contatto e il motore si rompe.
Nella meravigliosa macchina che è il nostro corpo, la natura ha provveduto a mettere un lubrificante naturale fra le parti in movimento, cioè le articolazioni: questo lubrificante naturale è il liquido “sinoviale” prodotto con la collaborazione determinante delle membrana sinoviale, che si trova fra le cartilagini e le parti terminali delle ossa che compongono le articolazioni. La presenza del liquido sinoviale, nella quantità richiesta per assicurare una buona lubrificazione, e quindi il movimento senza attriti e senza logoramento delle cartilagini è particolarmente importante nelle articolazioni che lavorano di più, e quindi sono soggette ad un maggior logoramento: le articolazioni delle ginocchia e le articolazioni delle spalle. Molti dei disturbi alle articolazioni delle spalle e delle ginocchia sono infatti spesso causati da una riduzione del liquido sinoviale, e conseguentemente, da un maggior attrito fra le parti in movimento relativo delle articolazioni. Infatti, negli ultimi tempi si vanno sviluppando interventi terapeutici sui disturbi alle ginocchia ed alle spalle, basati su infiltrazioni nell’articolazione della sostanza che da al liquido sinoviale le caratteristiche di viscosità che lo rendono lubrificante. Il maggior attrito derivante dalla carenza di lubrificante ha diverse conseguenze che hanno come risultato finale riduzione della capacità di movimento dell’articolazione e sintomatologie dolorose. Le cause di questo sono diverse, e spesso concomitanti: alterazione della superficie ossea e cartilaginea; sollecitazioni anomale dei legamenti, con conseguente stiramento e lacerazione; interessamento delle terminazioni nervose.
 
Alcuni esercizi per la spalla
Gli esercizi che ho fatto per risolvere il mio problema sono quindi prevalentemente finalizzati a restituire, per quanto possibile, tono muscolare (e quindi aumento della circolazione sanguigna ed apporto di lubrificante) ai numerosi muscoli che circondano l’articolazione scapolo-omerale e che permettono alle braccia un movimento a 360 gradi (o quasi). Poiché i muscoli deputati al movimento delle braccia sono numerosi, i movimenti di miglioramento del tono muscolare devono essere fatti secondo diverse direzioni.
 
Esercizi con gli elastici
Per questi esercizi, nei negozi specializzati di materiali ortopedici è possibile trovare degli elastici con diversi livelli di resistenza alla trazione, ed identificati dal diverso colore. Normalmente, la sequenza dei colori, dal più leggero al più forte, è la seguente: giallo, rosso, verde, blu, grigio. I livelli di resistenza più idonei per percorsi riabilitativi che aiutano a risolvere i problemi di dolore alla spalla sono corrispondenti ai colori rosso e verde. Un capo dell'elastico deve essere fissato ad un parete; un modo molto pratico di fissare gli elastici e dio legarli alla maniglia di una porta, come evidenziato nelle foto qui riportate. Gli esercizi sotto indicati devono essere fatti tirando la molla fino a che non si sente dolore, e ripetuti almeno 10 volte.
 

 

Esercizio di estensione del braccio

Con la fronte rivolta alla parete dove è fissato l'elastico, l’omero allineato al corpo e l’avambraccio orizzontale, si tende la molla tirando il braccio indietro fino a che la mano risulta allineata con il corpo, come indicato nelle foto.

 
Esercizio di rotazione esterna 

 

Come per l'esercizio di estensione, l’omero è allineato con il corpo e l’avambraccio orizzontale e teso in avanti. Come indicato in figura, tirare la molla verso l’esterno fino a raggiungere con l’avambraccio un angolo di circa 45 gradi rispetto alla posizione di partenza. E’ un esercizio piuttosto difficile perché mette in tensione un complesso neuro-muscolare normalmente poco sollecitato; e per questo è particolarmente importante.

 
  
 
   
Esercizio di rotazione interna 

Per questo esercizio, il corpo è orientato con il braccio da utilizzare per tirare la molla verso la parete a cui la molla è collegata. La posizione del braccio e dell’avambraccio è simile a quella dell’esercizio 2, però la trazione della molla viene effettuata portando l’avambraccio davanti al corpo anziché verso l’esterno, come indicato nelle foto

  
Esercizio di flessione (elevazione) del braccio 

 Con le spalle alla parte a cui è fissata l'elastico, avambraccio orizzontale, si spinge il braccio in avanti fin quanto è possibile, in funzione della tensione del'elastico e, ovviamente, della lunghezza totale del braccio.

 

 Esercizio di adduzione

Per questo esercizio ci si posiziona di fianco alla parete con gomito esteso e con braccio ed avambraccio in posizione orizzontale. Nella posizione di partenza l'elastico nonè in tensione. Tendere l'elastico portando lentamente l'avambraccio e la mano al fianco del corpo, mantenendo esteso il gomito, e lentamente ritornare nella posizione di partenza.

 

 Esercizio di Abduzione

Con il fianco rivolto alla parete, si prende l'elastico non in tensione con braccio ed avambraccio allineati lungo il corpo, e mantenendo esteso il gomito si mette l'elastico in tensione portando lentamente l'avambraccio in fuori, e ritornare lentamente alla posizione di partenza.

 

 
 

Nel caso che si desideri effettuare gli esercizi con entrambe le braccia, cosa peraltro consigliabile, è opportuno effettuare ciascun esercizio prima con un braccio e poi con l’altro, in modo da fare riposare il braccio mentre si effettua l’esercizio con l’altro.

 

La testimonianza di una persona che ha trovato la descrizione degli esercizi per la spalla, che ho riportato anche sul sito dei Marciatori San Giorgio:

"Mi sono imbattuto quasi per caso nella esperienza vissuta da Graziano Ferrini. Man mano che procedevo nella lettura del suo scritto ritrovavo una sorprendente analogia fra il suo percorso ed il mio nella ricerca della soluzione per un dolore alla spalla anch'esso del tutto simile al mio. Bene alla fine della lettura mi sono convinto che quei 5 esercizi che Ferrini suggeriva dovevano essere provati nonostante avessi per mesi eseguito quotidianamente movimenti con elastici prescritti dal fisioterapista al quale mi ero rivolto. Bene, dopo solo 10 giorni, ho avvertito un miglioramento che da tempo attendevo e che non riuscivo a realizzare. Oggi, dopo 45 giorni di sistematico e puntiglioso ma anche estremamente agevole impegno quotidiano, posso dire di avere risolto il mio problema al 90%. Ho ripreso a giocare a tennis ed i colpi che più mi generavano dolore (servizio, volé e smash) non mi procurano più alcun fastidio. Ovviamente proseguirò con i miei 5 esercizi quotidiani finché il recupero sarà pieno e definitivo ma già adesso posso ritenermi estremamente soddisfatto del risultato raggiunto. Desidero fornire tale riscontro a Ferrini quale ringraziamento per la condivisione che ha voluto fare della sua esperienza."

 

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 Dott. Graziano Ferrini Minimize

Dott. Graziano Ferrini
Fisioterapista
Trattamento di
Riabilitazione post operatoria e post traumatica
Assistenza domiciliare

 

Tel. 02-9818568 - 348-0500679

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